Sono stata definita, nell'ordine:
--> ingrata
--> viziata
--> pazza
Gli eventi che hanno scatenato la mia reazione sono stati, nell'ordine:
--> un'uscita didattica in cui alcuni alunni mi hanno letteralmente fatto sclerare e dove il freddo ha fatto da padrone;
--> un rientro traumatico in auto (ero nervosissima e stanca);
--> un compleanno da me organizzato per la madre del mio ragazzo pensato per farle piacere ma che invece si è rivelato un totale fallimento in quanto la festeggiata in questione era "stanca, nervosa" e non aveva "nessuna voglia di festeggiare" (infatti se n'è andata a letto sbucando in cucina alle 21);
--> il ritorno a casa del mio ragazzo e la constatazione che la stramaledettissima casa che venerdì 13 avrebbe dovuto vedere ricominciati i lavori di restauro è ancora semidemolita come è stata lasciata più di un mese fa;
--> la triste realtà di vedere quanto mi accanisca ultimamente con i miei alunni (che adoro) riversando su di loro tutte le mie frustrazioni;
--> il predicozzo della madre dei mio ragazzo che dice "ma non mangi niente!" e la voglia di gridarle in faccia "CRETINA! MI SONO ABBUFFATA PER COLPA TUA MENTRE DORMIVI!";
--> la consapevolezza che il mio ragazzo non capisca quanto stia male (per lui semplicemente sto esagerando).
Conclusioni:
festa poco apprezzata dalla festeggiata (mi devono cadere le mani se organizzo altro del genere), abbuffate di ogni tipo (non riuscivo a frenarmi in nessun modo), pianto e tremore spaventosi, abuso di Lexotan i cui effetti (stordimento e appannamento della mente) sono presenti ancora stamattina.
Martedì mi aspetta lo psicologo. Non ce la faccio più.
Non ero così. Rivoglio la ragazza che ero e che sono sempre stata.
martedì 17 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
Ancora
Ci sono cascata ancora. E anche ieri, e l'altro ieri, e 3 giorni fa...
Non sono abbuffate vere, magari sono solo un pezzo di colomba al cioccolato oggi, tre cioccolatini ieri... non mi riempio fino a scoppiare, no.
Però mangio di nascosto. Ed è già un sintomo di quanto stia male. Per non parlare dei sensi di colpa che mi attanagliano dopo...
A sentire gli altri che problemi ho? Sono bella, intelligente, lavoro e mi piace, ho un fidanzato, una famiglia d'origine meravigliosa... ma se ho l'inferno dentro perché non è questo che mi realizza nessuno può (e vuole) saperlo.
E allora scappo nel mio cibo. Nel mio dolce. Che, secondo lo psico, vuol dire il seno materno. Morbido e dolce. Un vero rifugio.
Mi fa male sapere che lui non ce la fa a darmi una mano. Nonostante lo abbia accanto a me, non riesce a sollevarmi.
Il prossimo weekend dai miei e poi dal dottore. Vediamo che dice lui.
Non sono abbuffate vere, magari sono solo un pezzo di colomba al cioccolato oggi, tre cioccolatini ieri... non mi riempio fino a scoppiare, no.
Però mangio di nascosto. Ed è già un sintomo di quanto stia male. Per non parlare dei sensi di colpa che mi attanagliano dopo...
A sentire gli altri che problemi ho? Sono bella, intelligente, lavoro e mi piace, ho un fidanzato, una famiglia d'origine meravigliosa... ma se ho l'inferno dentro perché non è questo che mi realizza nessuno può (e vuole) saperlo.
E allora scappo nel mio cibo. Nel mio dolce. Che, secondo lo psico, vuol dire il seno materno. Morbido e dolce. Un vero rifugio.
Mi fa male sapere che lui non ce la fa a darmi una mano. Nonostante lo abbia accanto a me, non riesce a sollevarmi.
Il prossimo weekend dai miei e poi dal dottore. Vediamo che dice lui.
domenica 8 aprile 2012
giovedì 29 marzo 2012
Saluti finali
Tante urla. Non sono abituata.
Il mio papà parla dolcemente. Si arrabbia senza alzare la voce. Ed io lo amo.
Il suo papà urla sempre. Si arrabbia gridando di tutto al figlio. Ed io non lo sopporto più.
E' anche per questo che me ne andrò.
Con il cuore che piange, con il fallimento di un'altra storia importante, con la certezza che, però, è la cosa più giusta da fare.
Il mio papà parla dolcemente. Si arrabbia senza alzare la voce. Ed io lo amo.
Il suo papà urla sempre. Si arrabbia gridando di tutto al figlio. Ed io non lo sopporto più.
E' anche per questo che me ne andrò.
Con il cuore che piange, con il fallimento di un'altra storia importante, con la certezza che, però, è la cosa più giusta da fare.
mercoledì 28 marzo 2012
Piove sul bagnato
E dopo l'exploit di un paio di giorni fa arriva il: "sei troppo appiccicosa, basta con questi bacetti, sei pesante!"
O.o
Nuova me: mi faccio un bel piatto di c@zzi miei e non lo cago neanche di striscio. Eccheppalle.
P.s.: rileggendo mi sono accorta che la scena si era ripetuta un paio di settimane fa... secondo me gatta ci cova...
O.o
Nuova me: mi faccio un bel piatto di c@zzi miei e non lo cago neanche di striscio. Eccheppalle.
P.s.: rileggendo mi sono accorta che la scena si era ripetuta un paio di settimane fa... secondo me gatta ci cova...
lunedì 26 marzo 2012
No comment
Lui: "Ma, secondo te, LEI vorrebbe fare ancora l'amore con me?"
Io, faccia a punto interrogativo, sguardo che l'avrebbe incenerito in un nanosecondo: "Ma, secondo te, ti sembra il caso di chiedermelo mentre facciamo NOI l'amore???"
Allibita.
Io, faccia a punto interrogativo, sguardo che l'avrebbe incenerito in un nanosecondo: "Ma, secondo te, ti sembra il caso di chiedermelo mentre facciamo NOI l'amore???"
Allibita.
domenica 18 marzo 2012
Occhi sorridenti
I miei occhi oggi sorridono. Si gustano questo momento di eccezionalità, grazie ad un gatto che gira per casa, un fidanzato che sonnecchia sul divano, a me che, ancora in pigiama, poltrisco guardando la tv e scribacchiando su internet...
Quando sarà questo il quotidiano, per me, per noi?
Quando sarà questo il quotidiano, per me, per noi?
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